Descrizione e scopo generale
I Bardi sono una corporazione addetta all'intrattenimento. E' composta da abili musicisti, poeti, cantori e giullari.
Tramite i loro strumenti, dai quali non si separano mai, sono in grado di creare melodie e rappresentazioni visive delle storie narrate.
Il direttore dei bardi ha il compito di coordinare le attività artistiche dei corporati, nonché assumere i giovani cittadini più talentuosi.
Si esibiscono in piazza, nelle locande ed ovunque trovino spettatori paganti. Lo spettacolo più atteso,
per il quale si preparano tutto l'anno, consiste nel Grande Evento.
In quel giorno infatti potranno esibire la loro arte davanti a tutta la cittadinanza e al governo.
Stile e comportamento
Un bardo è dedito esclusivamente al proprio mestiere, all'intrattenimento ed al mostrare la propria abilità in pubblico.
Non c'è distinzione di razza o ceto per quanto riguarda gli spettatori: pur non disdegnando compensi,
si esibiscono anche per il mero gusto di dimostrare il proprio talento artistico. Non di rado s'interessano ad eventi politici,
vicende di cuore o avvenimenti particolari, al fine di poterli narrare in poesie o racconti
rendendo le proprie esibizioni più veritiere ed interessanti.
Attività
Le principali attività dei bardi consistono nel suonare nelle locande, improvvisare spettacoli in piazza o ai giardini,
suonare per feste, matrimoni o funerali, esibirsi al Grande Evento.
Spesso sono le storie da loro narrate a mantenere testimonianza di eventi passati, sebbene modificate o "gonfiate" nel corso degli anni.
Uso e possesso di armi
Solitamente nessun bardo possiede o usa armi, rifuggendo di norma qualsiasi tipo di attrito o combattimento. L'abilità raggiunta nell'uso delle trame magiche rende inoltre lo strumento musicale un ottimo mezzo di difesa nei casi di maggior pericolo.
Meccanismi decisionali
Le decisioni all'interno della corporazioni vengono prese dal solo Direttore, o chi da lui incaricato. Nessun nuovo bardo può essere ammesso senza il suo previo benestare. Non occorre tuttavia il suo consenso per esibirsi spontaneamente in pubblico o in onore di qualche avvenimento.
Requisiti di ammissione
Per essere ammessi nella corporazione dei Bardi è necessario possedere il Certificato di cittadinanza
e una discreta abilità o competenza di base nell'arte della musica o della poesia.
{off}
È inoltre necessaria: una scheda ben curata, possibilmente completa di background, una buona conoscenza del gdr,
delle sue regole e della lingua italiana.
La predisposizione razziale alla magia non deve essere inferiore a 2.
Gli aspiranti verranno sottoposti ad un esame di ammissione, i cui risultati verranno esposti nella bacheca pubblica.
Ogni aspirante bardo avrà accesso alla corporazione col grado di "bardo apprendista".
Durante tutto il suo apprendistato, dovrà seguire almeno dieci lezioni da parte del direttore o di un bardo di grado non inferiore al poeta,
dimostrare abilità ed impegno nella musica ed un'assidua presenza in città. Seguirà attentamente il proprio maestro nelle esibizioni,
al fine di imparare i metodi e i segreti dell'arte. Quando il Direttore lo riterrà opportuno,
subirà quindi un esame per divenire finalmente un bardo effettivo.
Qualora non rispondesse ai requisiti minimi della corporazione, o si assentasse ingiustificatamente e per lunghi periodi dalla città,
un bardo potrà essere espulso dalla corporazione, così come un aspirante potrà essere rifiutato.
{off}
Ogni bardo *non può* castare incanti che non gli sono stati precedentemente insegnati.
Nessun apprendista potrà creare magie finché un bardo più esperto o il direttore stesso non gli insegnerà quali trame utilizzare.
Nessun bardo utilizza la propria magia per nuocere ingiustificatamente ad un altro pg.
Nessun tipo di impegno ongame, relazione o incarico dovrà superare in importanza il ruolo di bardo.
[Non è concepibile che un bardo smetta di suonare per amore d'una donna, o inizi a suonare *solo* per lei].
Ogni bardo potrà suonare uno e un solo strumento: una volta imparato il violino, difficilmente passerà al flauto.
Lo strumento del bardo diventa un oggetto magico nel momento in cui viene suonato il primo incanto.
Da quel momento lo strumento non potrà essere ceduto a terzi: qualora un pg *non bardo* provasse a suonare il suddetto strumento
le conseguenze sarebbero molto gravi.
[Esempio]
Bardo umano con violino.
Un elfo prende il violino del bardo, e con l'archetto prova a fare un insieme di note a caso.
Caso 1: il violino si rompe, e non è riparabile.
Caso 2: si casta una magia involontariamente, che può andare da un suono stordente a una nota distruttiva.
Dopodiché lo strumento si rompe. E non è riparabile.
Conscio del fatto che senza strumento un bardo perde ogni capacità magica, è rarissimo che se ne separi anche per un istante,
e non lo lascerà *mai* provare a qualcuno.
Se lo strumento di un bardo viene rotto, il bardo dovrà scegliere tra l'abbandonare la corporazione o ricominciare dal grado di apprendista
con un nuovo strumento.